Le ragioni del No settima parte

La separazione delle carriere è spesso l’anticamera di un controllo politico diretto sui PM.

La maggior parte dei Paesi in cui le carriere sono separate ha un PM che dipende direttamente dal Ministro della Giustizia.

L’Italia, con questa riforma, si avvia verso lo stesso modello :un PM più vicino al potere politico e più docile nei procedimenti “scomodi”.

Un arretramento per la democrazia.

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Le ragioni del No sesta parte

Un Pm più forte e un CSM  più debole: uno squilibrio pericoloso.

La riforma separa il PM, lo rende più autonomo e lo rafforza, ma contemporaneamente rende il CSM dei PM sorteggiati più debole e inefficiente.

Il risultato? Un sistema meno equilibrato, dove un PM reso un “super poliziotto” non avrà un CSM forte a contrastarlo e le interferenze esterne peseranno di più.

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