La riforma non rende la giustizia più efficiente: la rende meno indipendente
La riforma – lo dice lo stesso Nordio – non incide sulla durata dei processi né sugli uffici giudiziari.
Non velocizza, non semplifica, non migliora.
Al contrario, divide i magistrati, crea nuove gerarchie e apre varchi alle interferenze dell’esecutivo.
Con la riforma il giudice e il PM non diventeranno più efficienti o più giusti, ma più controllabili.