Le ragioni del No quinta parte

La riforma incoraggia la scelta pilotata dei membri laici in quota alla maggioranza

I membri laici (non magistrati) del CSM saranno sorteggiati in una lista decisa dalla maggioranza parlamentare.

La politica potrà quindi scegliere chi inserire nella lista e orientare così la composizione dell’organo.

I membri laici apparterranno a un gruppo “organizzato” mentre i membri togati (i magistrati), scelti a caso, saranno soli.

Un metodo di nomina così congegnato indebolisce il CSM e lo espone alle interferenze politiche.

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